Il Comitato della Foresta di Sherwood presenta la seconda puntata de: La vera storia di Robin ecc. ecc.



Robin “Head” seguitava ad aggirarsi nella foresta di Sherwood, incurante dei divieti di fermata zona rimozione affissi in ossequio alle cautele anti-terrorismo del limitrofo Regno delle Borse e Borsette, ed al principato confinante dell' "Autorita' Garante dell'Autonomia dei Mercati Finanziari e Forse Anche Rionali". I due feudi confinanti infatti adottavano la politica dello struzzo (se non lo vedo, il pericolo non c'e'). E poiche' la domenica era dedicata al riposo dei vassalli, valvassini e valvassori che ivi abitavano nei giorni feriali,e che quindi in quel giorno erano in giro presso i vari mercatini della domenica, il furbo Robin ne profittava per farvi sostare carri, calessi, carriole, cicli, motocicli, tricicli, mezzi a motore umano o meccanico, che cosi' costituivano una barriera invalicabile per qualsiasi malintenzionato. Il ragionamento fatto era che un calesse o carro-bomba sarebbe infatti rimasto bloccato dall'abbondanza di mezzi in sosta molto prima di arrivare a contatto con le sacre mura sia del Regno che del Principato.

Cio' dimostra come il buon Robin fosse veramente un benefattore, poiche' aveva tanto a cuore la sorte del Regno e del Principato, confinanti con il suo feudo, da preoccuparsi che le vie intorno agli stessi fossero sempre piene di veicoli, a protezione delle mura.